DI OGNUNO: a Hospitality uno spazio immersivo con nuovi concept per interpretare l’accoglienza in modo inclusivo

   

 Martedì 6 Febbraio 2024

Fra le novità della 48esima edizione della manifestazione leader nel settore HoReCa, tre percorsi esperienziali e immersivi per raccontare come progettare l’accoglienza con spazi di design fruibili per ognuno, grazie alla collaborazione con Lombardini22 e Village for All – V4A. 

Il settore dell’ospitalità è un’industria fatta di persone per tutte le persone. Offrire esperienze accessibili, sostenibili, inclusive e di alta qualità, in grado di soddisfare le esigenze di ognuno, rappresenta una sfida e una mission per gli operatori dell’accoglienza, al centro di Hospitality - Il Salone dell’Accoglienza, la fiera internazionale leader in Italia del settore HoReCa in corso di svolgimento al Quartiere Fieristico di Riva del Garda.

La manifestazione, grazie a nuovi accordi e collaborazioni, prosegue lo stimolante progetto avviato lo scorso anno: l’offerta si è arricchita con percorsi esperienziali e immersivi, esempi concreti di progettazione inclusiva, oltre ad attività formative ad hoc per trasformare le esigenze del turismo accessibile in progetti realizzabili e gestibili dagli operatori. Dopo l’accordo con Village for All – V4A, siglato nel 2023, Hospitality ha raddoppiato l’attenzione all’ospitalità accessibile attraverso la partnership con Lombardini22, gruppo leader nello scenario italiano dell'architettura e dell'ingegneria che punta a creare valore e generare fiducia nei progetti in cui è coinvolta, per stimolare la crescita e lo sviluppo di tutta la filiera. Quello del turismo accessibile è un mercato rilevante, considerando che spesso le persone con disabilità non viaggiano da sole, e rappresenta anche un'opportunità di crescita e sviluppo: secondo i dati dell’OMS il 15% della popolazione mondiale ha una qualche forma di disabilità che determina “esigenze di accessibilità”.

DI OGNUNO è un progetto pluriennale sviluppato insieme a Village for All e Lombardini22, in cui raccontiamo il design per tutti destinato all’industria alberghiera ed extra alberghiera. - spiega Alessandra Albarelli, Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi - Uno spazio dove è possibile sperimentare altri modi di interpretare l’accoglienza, con idee e suggestioni per rispondere alle esigenze di un importante segmento di mercato. Per raccontare la progettazione inclusiva e offrire strumenti pratici e utili agli operatori, abbiamo deciso di partire dalla reception, il luogo da dove ha inizio ogni esperienza”.

Attirare, coinvolgere, informare, condividere: sono queste le quattro parole chiave che racchiudono il concept dello spazio esperienziale in cui viene dimostrato come ogni esigenza di accessibilità possa diventare abilità spaziale. Nella reception DI OGNUNO l’applicazione delle neuroscienze all’architettura permette di ricreare l’esperienza del check-in e check-out con tre percorsi esperienziali, che raccontano le diverse esigenze dell’accessibilità per disabilità sensoriali visive, fisiche e motorie, sensoriali uditive e cognitive, e permettono di vedere il buio, muovere lo spazio, ascoltare il silenzio. “La progettazione inclusiva è uno strumento di innovazione in grado di allargare il mercato di riferimento, ed è l’ambiente che disabilita, per questo l’architetto ha una grande responsabilità sociale. - evidenzia Cristian Catania, architetto di Lombardini22 - Ci rivolgiamo all’industria alberghiera ed extra alberghiera con dei piccoli suggerimenti di progettazione che possono essere applicati nelle diverse strutture, e cerchiamo di dare risposte non solo alle esigenze delle persone con disabilità, ma anche alle loro ambizioni”.

Nelle prossime edizioni Hospitality continuerà a sviluppare questo percorso, focalizzandosi su altri spazi quali, ad esempio, la camera e il bagno, ma anche spa e centro benessere, sala colazioni e ristorante, dando evidenza di come si possa rispondere alle diverse necessità, integrando il concetto del bello e del funzionale in un’unica esperienza. “Offrire ospitalità accessibile significa coniugare la responsabilità sociale con il business, grazie a un unico prodotto turistico non ghettizzante, di grande valore estetico e sociale concreto.  – aggiunge Roberto Vitali, amministratore e cofondatore di Village for all - V4A - Come ci piace ribadire: stesso luogo, stesso prezzo, più ospiti”. “Quando parliamo di accessibilità e inclusione non dobbiamo pensare solo alle persone con disabilità motorie, visive e uditive ma anche a senior, famiglie con bambini piccoli, senza dimenticare chi ha esigenze alimentari specifiche - conclude Giovanna Voltolini, Exhibition Manager di Hospitality - per poter offrire un’accoglienza accessibile a 360 gradi è necessario realizzare interventi su tutta la destinazione turistica, con azioni che vanno oltre il rispetto delle norme. Con Village for All proseguiamo la collaborazione anche lavorando insieme alla realizzazione di una serie di incontri formativi: è solo con personale competente e adeguatamente formato che è possibile rispondere in modo corretto alle esigenze di tutti”.

A Hospitality il tema dell’accessibilità è trasversale, e viene affrontato anche nel padiglione Outdoor Boom, dedicato al turismo en plein air, nei numerosi appuntamenti formativi e con i percorsi tematici dedicati alle diverse necessità e abitudini alimentari.

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