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Sport Libera Tutti - Nuovi piccoli passi verso uno sport sempre più accessibile

   

 Giovedì 2 Maggio 2019

«Lo sport per tutti, alla portata di tutti». Lo sport che unisce, che diventa un’occasione per incontrarsi e divertirsi, nel rispetto delle proprie capacità, abilità e disabilità. Sport Libera Tutti è un progetto patrocinato dal C.I.P. (Comitato Italiano Paralimpico) nato per fare rete tra mondo dello sport e cooperative sociali. Avviato nel 2017 su iniziativa di Riva del Garda Fierecongressi SpA nell’ambito della manifestazione Trentino Sport Days, è stato il primo, importantissimo passo verso uno sport più aperto e accessibile. Fin da subito ha coinvolto la F.I.P. (Federazione Italiana Pallacanestro – Comitato di Trento) e diverse cooperative trentine, i cui utenti partecipano a dei percorsi a tappe promossi nell’arco dell’anno fatti di sport, amicizia e divertimento, che culminano a Riva del Garda durante le giornate di Trentino Sport Days. 

Grazie all’entusiasmo degli utenti protagonisti, alla passione degli educatori e alla professionalità dei tecnici sportivi l’iniziativa ha innescato progressivamente un circolo virtuoso e quest’anno riparte forte di significative novità. Dall’ingresso in campo del comitato locale di un’altra federazione sportiva, la F.I.P.A.V. (Federazione Italiana Pallavolo), che ha sposato il progetto rendendo possibile l’avvio in questi giorni di un percorso di avvicinamento alla pallavolo. Passando per l’aggiunta, accanto ai due consolidati percorsi dedicati al basket, di attività di trekking con la previsione di alcune uscite sul territorio per consentire ai ragazzi delle cooperative che si conoscono in palestra di consolidare l’amicizia condividendo nuove esperienze. Fino all’importante partecipazione del mondo della scuola, con due classi quarte del Liceo Scientifico Sportivo Antonio Rosmini di Rovereto che hanno già iniziato a prendere parte agli allenamenti di basket ospitati presso il Palazzetto dello Sport. 

Sulla scia di queste novità Elisa Canal, coordinatrice del progetto per conto di Riva del Garda Fierecongressi SpA, delinea un bilancio positivo. 

«L’iniziativa continua a compiere piccoli passi avanti, a partire da un’idea semplice che si è dimostrata efficace fin da subito: al primo incontro di basket di tre anni fa si sono riuniti più di 50 ragazzi per un’ora e mezzo di attività. Tutti, con le loro capacità e i loro limiti, sono riusciti a essere coinvolti e a rispondere bene alle proposte. Ne è nato qualcosa di molto positivo, tecnici sportivi ed educatori ne sono rimasti sorprendentemente colpiti e ha preso piede l’entusiasmo. Una bella sfida, ma anche un’opportunità di crescita, personale e professionale, sperimentando qualcosa che non era ancora stato fatto». 

Quali le novità introdotte da Sport Libera Tutti? 

«Tra gli aspetti rivoluzionari del progetto vediamo da un lato il fatto di riuscire a unire più cooperative, farle incontrare e lavorare insieme in maniera integrata attraverso il filo conduttore dello sport: gli utenti hanno l’opportunità di conoscere altri amici al di fuori della loro realtà quotidiana e di arricchirla con momenti aggregativi complementari. Dall’altro lato, il fatto di creare un momento di incontro tra cooperative stesse e federazioni sportive: le giornate di Trentino Sport Days rappresentano una concreta possibilità di fare incontrare le une e le altre realtà favorendo la reciproca conoscenza e la nascita di nuove sinergie». 

Come risponde il mondo della scuola coinvolto quest’anno nel progetto? 

«E’ una bella emozione vedere le classi del Liceo e i gruppi delle cooperative lavorare insieme in un contesto nuovo. Lo fanno in totale spontaneità, come se già si conoscessero. Al termine di ogni allenamento è utile anche il confronto con lo psicologo dello sport, che li stimola a far emergere e ad elaborare le loro impressioni. Soprattutto per i giovani che puntano ad un futuro professionale in ambito sportivo, ritengo sia importante cimentarsi in attività di questo tipo dove si trasmette il valore dell’inclusione e la consapevolezza che si possono coinvolgere nel mondo dello sport anche persone con capacità diverse». 

Come sono strutturati gli allenamenti? 

«In ognuno dei tre percorsi ad oggi avviati la parola d’ordine è divertimento, ma al contempo si presta attenzione alla serietà della proposta strutturando attività che richiedano il giusto impegno e da cui possano derivare soddisfazioni. Ogni appuntamento diventa così un momento molto atteso dagli utenti, non se ne perdono uno e ci si rende conto di come non si tratti di un banale allenamento in palestra, ma di una palestra di vita».

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